RECENSIONI

Fascino transluminare nella poetica del prof. Gianni Lollis

PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA Dicembre 2013

...Rivede in modo personalissimo la costruzione della forma resa ariosa da un segno morbido e fluente in perenne movimento...per guardare al di là di quello che l' immaginazione produce, o il sogno svela solo in parte. Lollis ci offre l' immagine di una tinta che è quasi una cadenza segreta, nascosta tra i solchi profondi dell' intimo: altro non è che l' eco arcana del passato che caratterizza il nostro presente, il nostro essere qui e ora...

Il colore diventa il fattore luminoso e costruttivo dei suoi quadri che con inconfondibile stile fa vibrare l' aria con un filo mobilissimo di luce che si appoggia sul bordo delle cose e rifrange in un gioco delicatissimo di raggi, di riflessi. Sono luoghi che appartengono all' anima, all' Infinito, avulsi da tutto ciò che è terrestre, trasfigurati dal mutamento della luce che s' insinua nelle cose che arrichisce e amplifica le emozioni, sconcerta e seduce, che ti cattura e ti porta verso l' Alto.

Marifulvia Matteazzi Alberti


L'ARENA Dicembre 2001

Assolutamente spontanea la freschezza. Quella che si può ottenere soltanto dipingendo sul posto, cogliendo i flash di emozioni immediate che la natura fa scattare.

Sulla superficie grinzosa, toni esigui, sussurrati, forme apena delineate per visioni paesaggistiche ?en plein air? che pare di poter toccare, di avvertirne i minimi rumori, e il caldo in un mezzogiorno del Sud o il freddo.

E' un saggio di come Lollis riesca ad ottenere il massimo dell?effetto con mezzi minimi.

Vera Meneguzzo


L' ARENA Dicembre 98

Lollis compone i suoi paesaggi osservando attentamente il soggetto, studiandolo, sezionandolo e poi ricostruendolo così come il suo pensiero desidera, cercando di liberare l'immagine da quell'alone di mistero, di sogno e di straniante lontananza in cui è immersa.

Giorgio Trevisan


Settembre 84

Un linguaggio così elaborato, ed anche così radicalmente "semplice", per acquistare piena efficacia poetica deve affidarsi ad una pittura tecnicamente sicura e raffinata. E la pittura di Lollis raggiunge una siffatta qualità. Le stesure e gli impasti sono piani, lievi, amalgamati con grande sapienza di mestiere, senza intoppi, asperità, incertezze.

Sicchè quell'arricciarsi e svolgersi di superfici azzurre, rosse, verdi, cilestri, è come un susseguirsi di temi musicali fondati sulla dolcezza modulata della melodia. Ne deriva un effetto di piacevolezza mai insistito, tenuto su registri tenui e sapienti, che soddisfano nell'osservatore come un desiderio di dolce abbandono alle suggestioni d'una fantasia goduta con sentimentale fervore.

L. Damiani


Riguardevole è la luminosità umida, un che di acquoso e traslucido, di perlaceo, che distingue la pittura vera e propria dalle sue immagini: combinazioni di grigi con gialli delicati, di bianchi venati d' azzurro, di verdi apparizioni nelle prospettive multiple dei diversi piani intersecati e aperti alla luce, dalle sue magie.

A. Mozzambani


LA NAZIONE Firenze 79

Una pittura che sembra abbia preso qualche cosa dalla musica, almeno nel senso di una modulazione che impone ad ogni forma la necessità di una conseguenza dalla forma da cui nasce.


L'ARENA Giugno 73

Nei quadri di Lollis, l'intento di valersi della lezione di Feiniger risulta tanto più efficace quanto più serrata ed armoniosa è la sintesi che il pittore riesce a realizzare fondendo la programmata scomposizione del motivo figurale con il complesso dei riferimenti naturalistici da sublimare al fuoco bianco dell'immaginazione.

G.L. Verzellesi


VITA VERONESE Maggio 73

Lollis con le visioni stilizzate di acque e di cose, di chiese e di castelli, animate da nimbi e da riflessi irreali. Una sensibilità nostalgica del passato per liberi sogni e amore.


IL GAZZETTINO Febbraio 72

La luce che scaturisce da un nucleo scuro rivela, nella pittura di Gianni Lollis, serie di piani architettonici desunti dalla realtà, prima ancora che trasformati dall'artista con la fantasia.

Carlo Segala


CONVIVIO LETTERARIO Marzo 72

La luce è sinfonia di dolcezza incantatrice nelle recenti opere del prof. Lollis, differenti di quelle del passato, tanto nella costruzione quanto nello spirito e nella tecnica, ma pure inimamente legate alle precedenti, anche se diverse nelle intenzioni.

Ci sono, nella progressiva trasformazione dell'artista friulano, due richiami principali che l'hanno determinata in modo sensibile: quello del mistero che il particolare clima delle opere conferisce a tutti i paesaggi, e quello del sogno, che sembra liberarsi per divenire la guida del suo cammino attuale. Egli non tende a rappresentare ma a visualizzare...

Gemma Zampini Pera


PRESENTAZIONE CATALOGO Dicembre 71

L' incontaminazione deriva certamente al Lollis, dalla purezza al suo modo di sentire e di esprimersi, che può definirsi tipica di un giovane lontanissimo dalle influenze deteriori... raggiunge una specie di unità romantica e sognante ... Al tentativo ed al gusto di non trascurare nulla di ciò che egli avverte nelle sue meditazioni popolate di attese e di speranze.

Luigi Cedolari


FRIULI SERA Gennaio 70

Egli rincorre la luce. Ho capito quanto essa sia preziosa per il concepimento di un'opera.

G. Passalenti